Aggiornato al 26 ottobre 2026.

Nel corso del 2026 Sicilia e Calabria hanno compiuto passi concreti nello sviluppo dei servizi psicologici territoriali. In Sicilia diverse ASP hanno attivato lo psicologo delle cure primarie previsto dalla legge regionale del 2023: fra queste quella di Caltanissetta, dove secondo la stampa locale dieci psicologi hanno preso servizio dal 1° settembre. In Calabria dal 1° ottobre è attivo il progetto regionale «Parliamone Insieme», con 48 psicologi nelle Case della Comunità e sulla linea digitale. Sono percorsi regionali, nati da atti e finanziamenti propri, ma vanno nella stessa direzione di prossimità e prevenzione indicata dal PANSM 2025-2030, che colloca lo Psicologo di Assistenza Primaria nelle Case della Comunità o nei Distretti sanitari.

Entrambi i percorsi raccontano bene cosa significhi oggi misurare lo sviluppo della psicologia di base sul territorio: non rileggere i documenti, ma osservare se le firme, i contratti e le date dichiarate diventino davvero servizi raggiungibili dal cittadino.

Persone in fila al supporto psicologico di una Casa della Comunità, sotto la scritta «Un servizio esiste davvero quando puoi raggiungerlo»

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Sicilia: nuovi servizi attivi, il caso di Caltanissetta

La Legge Regionale 18/2023 aveva già istituito il servizio di psicologia delle cure primarie, ma l'attivazione dipendeva dal passaggio dalla norma agli incarichi effettivi. Caltanissetta non è il primo territorio siciliano ad aver compiuto questo passaggio: nei mesi precedenti il servizio era già stato avviato anche in altre ASP, tra cui Messina, Siracusa e Catania. A Caltanissetta, secondo la stampa locale, i dieci psicologi incaricati hanno preso servizio dal 1° settembre 2026 nelle Case della Comunità e nei presidi sanitari del territorio provinciale, dopo un percorso formativo dedicato al modello organizzativo aziendale. Il servizio prevede una stretta integrazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta (fonte caltanissetta401.it, 27 luglio e 3 settembre 2026).

Quello di Caltanissetta è un cambiamento in scala ridotta in Sicilia — una singola ASP, dieci professionisti — ma è esattamente il tipo di passaggio che rende misurabile lo sviluppo della psicologia di base: la traduzione di una norma in incarichi assegnati e in una data di avvio del servizio. Se il percorso sarà seguito da tutte le ASP siciliane, la Regione Sicilia potrebbe compiere, nei prossimi mesi, lo stesso salto che Lombardia e Piemonte hanno già fatto, passando dagli atti regionali al servizio attivo, utilizzabile dal cittadino.

Calabria: dal 1° ottobre è attivo «Parliamone Insieme»

In Calabria la situazione è cambiata dopo la prima pubblicazione di questo articolo. La delibera di Giunta del 22 aprile 2026 aveva annunciato una sperimentazione con circa quaranta psicologi, accanto ai medici di famiglia, nelle Aziende Sanitarie Provinciali. Il 24 settembre 2026 sono stati firmati i contratti dei 48 psicologi del progetto regionale «Parliamone Insieme», finanziato con i fondi europei del Programma regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027: il servizio è attivo dal 1° ottobre, con 34 professionisti nelle Case della Comunità e 14 dedicati alla linea digitale regionale, e nella fase sperimentale si rivolge ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Dalla delibera all'avvio del servizio sono passati più di cinque mesi: un utile promemoria di quanto possano essere lunghi i tempi amministrativi tra l'annuncio di una misura e l'attivazione di un servizio.

Tre persone fanno forza su una grande tessera del domino con la scritta «Intervenire prima può cambiare ciò che viene dopo»

Cosa significa questo per la prevenzione

Il PANSM, approvato dalla Conferenza Unificata il 29 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio 2026, è sostenuto dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), che nel triennio 2026-2028 riserva alle azioni di prevenzione il 30% delle risorse destinate al Piano. È una scelta coerente con l’idea che la psicologia di base non nasca come servizio di secondo livello, ma come primo presidio di cura, che intercetta in prima battuta il disagio e che, in taluni casi, riesce a dare una risposta a problemi senza dover ricorrere all’attivazione di percorsi specialistici più lunghi e costosi.

Un esempio: in uno studio realizzato da Solano et al. (2015) viene descritto un progetto pluriennale (iniziato a Orvieto ed esteso poi a Roma e nel Lazio) in cui psicologi specializzandi hanno affiancato i medici di medicina generale.

Gli autori riportano, oltre al gradimento da parte dei pazienti, un numero contenuto di invii a servizi di salute mentale specialistici e, nei due casi in cui erano disponibili i dati, una riduzione della spesa farmaceutica del 17% e del 14%.

Gli effetti della prevenzione si osservano in tempi lunghi e vanno misurati con indicatori adatti. Nell'immediato, però, si può già verificare se le misure programmate diventano servizi accessibili sul territorio. Per questo conviene controllare se i contratti si firmano, se gli incarichi vengono assegnati e se le date di attivazione vengono rispettate.

Le prossime tappe da monitorare sono l'estensione del servizio a tutte le ASP siciliane, l'andamento della sperimentazione calabrese e — su un piano più generale — l'uso che le Regioni faranno delle risorse destinate al Piano dalla Legge di Bilancio 2026.

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Cosa è cambiato nei servizi di psicologia delle cure primarie tra luglio e ottobre 2026?

In Sicilia, dopo altre ASP tra cui Messina, Siracusa e Catania, anche quella di Caltanissetta ha attivato lo psicologo delle cure primarie: secondo la stampa locale, dieci psicologi hanno preso servizio dal 1° settembre 2026. In Calabria dal 1° ottobre 2026 è attivo il progetto regionale «Parliamone Insieme», con 48 psicologi nelle Case della Comunità e sulla linea digitale, per ora rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni.

Perché alcune regioni sono più avanti di altre nell'attuazione del PANSM?

Le Regioni procedono con tempi diversi perché il PANSM deve essere recepito e attuato da ciascuna con propri provvedimenti, e perché i servizi di psicologia delle cure primarie oggi presenti in Italia derivano anche da leggi, delibere e sperimentazioni regionali nate in modo autonomo, alcune delle quali precedono lo stesso Piano nazionale. Ogni Regione segue quindi procedure e tempistiche amministrative differenti.

Come faccio a sapere se il servizio è attivo nella mia regione?

Per sapere se il servizio di psicologia di base è attivo nella propria regione, è possibile contattare l'ASP di riferimento o il proprio medico di medicina generale oppure consultare una guida regionale aggiornata sull'attuazione del PANSM.

Perché una quota delle risorse destinate al PANSM è riservata alla prevenzione?

La quota, il 30% nel triennio 2026-2028, è prevista dalla Legge di Bilancio 2026. Investire nella prevenzione mira a intercettare il disagio psicologico nelle fasi iniziali, anche attraverso le cure primarie, riducendo il rischio che evolva in un bisogno di assistenza specialistica più complesso e oneroso.

Quali sono le prossime tappe da monitorare?

Le prossime tappe comprendono l'estensione del servizio a tutte le ASP siciliane, l'andamento della sperimentazione calabrese e l'uso che le Regioni faranno delle risorse destinate al PANSM dalla Legge di Bilancio 2026.

Esistono anche servizi privati di psicologia di base?

Sì. Accanto ai servizi pubblici regionali esistono servizi privati di psicologia di base, come Psicologo di Base®. Sono un'opzione distinta dal servizio pubblico e si possono scegliere indipendentemente da quanto sia avanti la propria Regione.