Aggiornato all'11 luglio 2026 — delibera approvata ad aprile, convenzioni con le ASP in arrivo: la sperimentazione è in avvio.
La Calabria ha scelto lo psicologo di base con una delibera di Giunta del 22 aprile 2026: una sperimentazione con circa 40 psicologi distribuiti nelle Aziende sanitarie provinciali, accanto ai medici di famiglia — e con una caratteristica che poche regioni hanno messo in programma: l'assistenza anche a distanza, attraverso canali digitali. La figura è la stessa che altrove trovi come psicologo delle cure primarie o psicologo dell'assistenza primaria: il primo livello pubblico dell'assistenza psicologica. In questa guida trovi come è nata la misura, cosa prevede, che fine ha fatto la proposta di legge che giace in Consiglio dal 2022 e cosa aspettarsi davvero in questa fase di avvio.
Come è nata: una delibera per partire subito
Il 22 aprile 2026 la Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto approva la delibera che istituisce lo psicologo di base nel servizio sanitario calabrese — una scelta di strumento prima ancora che di merito: non una legge, con i suoi tempi d'aula, ma un atto dell'esecutivo che permette di partire in fretta, in via sperimentale e con risorse contenute. C'è anche un dettaglio di architettura che vale la pena conoscere: il provvedimento nasce pensato per le Case di comunità, ma poiché in Calabria le Case di comunità non sono ancora effettivamente operative, la Regione ha scelto di far partire il servizio appoggiandolo alle ASP, con un numero ristretto di professionisti. La misura arriva pochi mesi dopo l'introduzione dello psicologo nelle scuole, che la Regione rivendica come primo caso in Italia, dentro una strategia dichiarata di attenzione al benessere psicologico — in un sistema sanitario, va detto, che da anni convive con i vincoli del piano di rientro.
Cosa prevede: 40 psicologi nelle ASP, anche a distanza
Il disegno annunciato è preciso nei numeri e nello spirito: circa 40 psicologi distribuiti su tutto il territorio regionale tramite convenzioni con le cinque ASP, al lavoro accanto ai medici di medicina generale e ai pediatri — un dimensionamento dichiaratamente sperimentale, che inciderà sulla capienza delle agende anche a regime. Il compito descritto dalla delibera è da vero primo livello: un approccio sociosanitario, una presa in carico reale della persona e — nei casi più complessi — l'orientamento verso i servizi sociali e sanitari più adatti. Due i tratti distintivi. Il primo: gli psicologi di base saranno operativi sia in presenza sia a distanza, attraverso canali digitali — una scelta rara tra le regioni, sensata in un territorio lungo, montuoso e con aree interne difficili da raggiungere. Il secondo: la priorità dichiarata ai cittadini in condizioni di vulnerabilità — anziani e persone a rischio isolamento, minori e adolescenti in situazioni di disagio, caregiver e nuclei familiari fragili, chi fa più fatica ad arrivare ai servizi.
E in Consiglio c'è una proposta di legge — dal 2022
La delibera non è l'unico binario. Al Consiglio regionale giace dal 4 aprile 2022 una proposta di legge di iniziativa dei consiglieri di opposizione (primo firmatario Nicola Irto, PD) per l'istituzione del servizio di Psicologia di base: prevede elenchi provinciali dei professionisti, un regolamento della Giunta entro sei mesi, almeno due psicologi di base per ogni distretto, la possibilità che la richiesta di assistenza parta anche direttamente dal cittadino — oltre che dal medico o dal pediatra — e costi a carico del servizio sanitario regionale con il pagamento di un ticket da definire. In quattro anni non è mai arrivata al voto. Oggi i due binari convivono: la delibera fa partire la sperimentazione subito, la proposta di legge resta il candidato naturale a dare al servizio una cornice stabile. È una differenza di strumento che ha conseguenze pratiche: un atto di Giunta si attiva rapidamente ma vive di rinnovi, mentre la continuità di lungo periodo dipenderà dagli atti successivi o, appunto, da una legge.
A che punto è, adesso
Ad aprile il presidente Occhiuto annunciava la firma delle convenzioni con le ASP "già nelle prossime settimane"; a fine maggio il percorso risultava "ufficialmente avviato", con il tema al centro anche di un confronto istituzionale a Palazzo Campanella. Alla data di aggiornamento di questa guida, però, non risultano ancora comunicazioni pubbliche sulla firma delle convenzioni, sulle sedi o sulle modalità di accesso: la sperimentazione è in avvio, non ancora raggiungibile dal cittadino. Saranno proprio le convenzioni a definire sedi, regole di accesso e criteri di assegnazione dei professionisti. Per sapere se qualcosa si è mosso nella tua provincia, i riferimenti sono la tua ASP e il tuo medico di famiglia. Aggiorneremo questa pagina alla prima partenza comunicata.
Domande frequenti
Lo psicologo di base è attivo in Calabria?
Non ancora: la delibera che lo istituisce è del 22 aprile 2026 e la sperimentazione è in fase di avvio, con le convenzioni tra Regione e ASP annunciate ma non ancora comunicate come firmate. Prima di muoverti, verifica con la tua ASP o col tuo medico se il servizio è già raggiungibile nella tua zona.
Come si accederà?
Le modalità pratiche le definiranno le convenzioni con le ASP: la delibera colloca gli psicologi accanto ai medici di famiglia e ai pediatri, quindi il medico sarà con ogni probabilità il primo riferimento. Come negli altri servizi pubblici, sarà l'azienda sanitaria ad assegnare il professionista in base alla disponibilità. La proposta di legge che giace in Consiglio prevede anche la richiesta diretta del cittadino: se diventasse legge, l'accesso potrebbe allargarsi.
Sarà gratuito?
La delibera, per quanto comunicato finora, non ha ancora fissato le condizioni economiche per il cittadino; la proposta di legge in Consiglio prevede invece costi a carico del servizio sanitario con un ticket da definire. La risposta certa arriverà con gli atti di attivazione: appena ci sarà, la troverai in questa guida.
È vero che funzionerà anche online?
Sì, ed è uno dei tratti più interessanti del modello calabrese: la delibera prevede che gli psicologi di base operino sia in presenza sia a distanza, attraverso canali digitali. In una regione con molte aree interne e tempi di spostamento lunghi, è una scelta che può fare la differenza per anziani, caregiver e chi vive lontano dai presidi.
Quando parte?
Non c'è una data ufficiale: ad aprile la Regione parlava di convenzioni "nelle prossime settimane" e a fine maggio il percorso risultava avviato, ma alla data di aggiornamento non sono state comunicate partenze. Il passaggio da tenere d'occhio è la firma delle convenzioni con le ASP: aggiorneremo la guida a quel punto.
Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?
La selezione dei circa 40 professionisti passerà dalle convenzioni tra Regione e ASP: i canali da monitorare sono i siti delle cinque aziende e l'Ordine degli Psicologi della Calabria. Se poi la proposta di legge in Consiglio andasse in porto, arriverebbero gli elenchi provinciali con requisiti definiti.
Fonti
- Il Quotidiano del Sud — la delibera del 22 aprile 2026 e il disegno della sperimentazione nelle ASP
- Consiglio regionale della Calabria — il testo della proposta di legge 51 sull'istituzione del servizio di Psicologia di base (2022)
- CityNow — il percorso avviato e il confronto istituzionale sul tema (maggio 2026)
- La guida completa: psicologo delle cure primarie in Italia, regione per regione
Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base – è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo; per modalità di accesso e aggiornamenti fare sempre riferimento alla propria ASP e alle fonti istituzionali.

