Aggiornato al 11 luglio 2026 — con una novità importante: il servizio è partito.

Lo psicologo delle cure primarie in Umbria non è più solo una legge: da giugno 2026 il servizio è attivo nei primi territori. La figura — chiamata anche psicologo di base o psicologo dell'assistenza primaria — è lo psicologo del servizio pubblico che lavora accanto al medico di famiglia per intercettare presto il disagio. L'Umbria l'ha istituita in via sperimentale con la legge regionale 22/2024 e ora ha iniziato ad attivarla sul territorio, con un modello di accesso che distingue per età: diretto e gratuito per i più giovani, tramite il medico per gli adulti. In questa guida trovi cosa prevede la legge, dove il servizio è già attivo e come si accede in pratica.

Cosa prevede la legge

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità, nell'ottobre 2024, l'istituzione sperimentale del Servizio di psicologia di cure primarie, in attesa che il Parlamento legiferi a livello nazionale. La dotazione è volutamente contenuta — 103.349 euro l'anno per il biennio 2025-2026 — e l'obiettivo è definito: sostenere e integrare l'azione dei medici di famiglia e dei pediatri nell'intercettare i bisogni psicologici di base dei cittadini, offrendo un primo livello di prevenzione e cura di prossimità e facendo da filtro verso i servizi specialistici e il pronto soccorso. La cornice è quella nazionale del DM 77/2022 sulle Case della Comunità, e il servizio è entrato a pieno titolo nella programmazione sociosanitaria regionale, incluso il nuovo Piano per la salute mentale in corso di adozione.

Dove è attivo, adesso

La svolta è di giugno 2026: la USL Umbria 1 ha attivato il servizio di Psicologia delle Cure Primarie nel Distretto del Trasimeno, nelle Case della Comunità di Magione e di Città della Pieve, annunciando l'estensione progressiva agli altri distretti dell'azienda. L'Ordine degli Psicologi dell'Umbria ha parlato di un avvio "molto positivo" già nei primi giorni. È l'inizio di una copertura che crescerà per gradi: prima di recarti in una struttura, verifica con la tua USL se il servizio è già attivo nel tuo distretto.

Come si accede: due percorsi per età

Il modello umbro ha una caratteristica che lo distingue dalle altre regioni: l'accesso cambia in base all'età.

Dai 14 ai 30 anni l'accesso è diretto, libero e completamente gratuito, senza bisogno di impegnativa: la scelta nasce per abbattere ogni barriera proprio nella fascia in cui chiedere aiuto è più difficile e più urgente. Il percorso è aperto anche agli adulti di riferimento dei ragazzi — genitori, tutori, allenatori — con interventi individuali, di gruppo e di comunità.

Dai 30 anni in su il punto di partenza è il medico di famiglia: verificata la necessità clinica, invia la documentazione al PUA (Punto Unico di Accesso), la pratica passa allo psicologo delle cure primarie che fissa il primo appuntamento tramite le agende CUP. Si applica il ticket sanitario, salvo esenzioni, come per le altre prestazioni specialistiche.

I limiti da conoscere

Vale la regola di sempre: un cittadino informato sceglie meglio. La sperimentazione umbra è giovane e con risorse contenute: oggi copre un distretto e crescerà per gradi, quindi la disponibilità dipende molto da dove vivi; il professionista è assegnato dal servizio; i percorsi sono di primo livello, pensati per intervenire presto e orientare — non sostituiscono una psicoterapia strutturata quando serve. Sono i tratti fisiologici di un servizio pubblico ai primi passi, non difetti: ma è giusto saperli prima.

Se il servizio non è ancora attivo nella tua zona, o preferisci scegliere tu il professionista e iniziare subito: con Psicologo di Base® il primo colloquio conoscitivo è gratuito e lo fai online, in video consulto, ovunque tu sia in Umbria; i 3 incontri successivi costano 40€ ciascuno (60€ per coppie e famiglie), senza impegnativa e senza liste d'attesa, con lo stesso professionista per tutto il percorso. Trova il tuo psicologo

Domande frequenti

Lo psicologo delle cure primarie in Umbria è gratuito?

Dipende dall'età: per chi ha tra 14 e 30 anni l'accesso è diretto e completamente gratuito, senza impegnativa. Per gli adulti il percorso passa dal medico di famiglia e prevede il ticket sanitario, salvo le normali esenzioni.

Serve l'impegnativa del medico?

Per i 14-30enni no: ci si può rivolgere direttamente al servizio, dove attivo. Dai 30 anni in su sì: è il medico di famiglia a valutare la necessità e ad avviare la pratica tramite il PUA, con appuntamento fissato via CUP.

Dove è già attivo il servizio?

Da giugno 2026 nel Distretto del Trasimeno della USL Umbria 1, nelle Case della Comunità di Magione e Città della Pieve, con estensione progressiva annunciata agli altri distretti. Prima di andare, verifica con la tua USL lo stato di attivazione nella tua zona.

Quante sedute sono previste?

È un servizio di primo livello: percorsi brevi e mirati, definiti dal professionista in base al bisogno, con l'orientamento verso i servizi specialistici — o verso percorsi privati — quando serve una presa in carico più ampia o continuativa.

Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?

Gli incarichi passano dalle aziende sanitarie: tieni d'occhio gli avvisi di USL Umbria 1 e USL Umbria 2 e i canali dell'Ordine regionale, che accompagna l'attuazione della legge. E se cerchi una strada libero-professionale con pazienti e supervisione: scopri come lavorare con Psicologo di Base®.

Fonti

Psicologo di Base® è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale: le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo, per l'accesso fai sempre riferimento alla tua USL.