Aggiornato all'11 luglio 2026.

L'Emilia-Romagna è il caso più singolare d'Italia: non ha una legge sullo psicologo di base, eppure ha uno dei servizi pubblici di psicologia territoriale più estesi del Paese — oltre 40.000 prestazioni erogate e più di 10.000 utenti presi in carico nelle Case della comunità. Qui la figura si chiama psicologo di comunità, e nei documenti tecnici il servizio è la Consultazione Psicologica Primaria; ma è la stessa che altrove trovi come psicologo di base, psicologo delle cure primarie o psicologo dell'assistenza primaria: il primo livello di assistenza psicologica, integrato con i medici di famiglia. In questa guida trovi come è nato il servizio senza passare da una legge, cosa offre e come si accede — la parte che richiede più attenzione, perché le regole cambiano da AUSL a AUSL.

Qui la legge non c'è: come è nato il servizio

Mentre altre regioni approvavano leggi, l'Emilia-Romagna ha scelto la via amministrativa: una delibera di Giunta, la DGR 2185/2023, ha approvato a dicembre 2023 le linee di indirizzo per l'implementazione della psicologia nelle Case della comunità, scritte insieme alle Aziende sanitarie e all'Ordine degli psicologi. La delibera ha messo ordine in un percorso che veniva da lontano: le sperimentazioni avviate nelle AUSL già dal 2015, il potenziamento del 2022 con l'assegnazione di psicologi ai distretti e un piano di assunzioni legato alla rete delle Case della comunità, l'esperienza della rete di psicologi attivata dopo l'alluvione del 2023. Le linee di indirizzo assegnano alla figura quattro ambiti: la consultazione psicologica primaria in integrazione con medici di famiglia e pediatri, la promozione della salute di comunità, il supporto psicologico nelle malattie fisiche e la formazione dei team delle Case della comunità. Trattandosi di una delibera e non di una legge, l'offerta concreta e le modalità organizzative restano definite azienda per azienda. E il quadro è in movimento: a marzo 2026, in Commissione Sanità, la Regione ha confermato di voler rendere il servizio strutturale, mentre in Assemblea legislativa c'è chi lavora a una proposta di legge regionale dedicata.

Cosa offre e i numeri di oggi

La Consultazione Psicologica Primaria è un percorso di primo livello, in un numero definito di colloqui, pensato per riconoscere presto qualsiasi forma di disagio emotivo: i quadri ansiosi e depressivi di intensità lieve o media e le difficoltà di adattamento a eventi della vita come lutti, malattie, separazioni o la perdita del lavoro. Dopo i primi colloqui di inquadramento può proseguire con un intervento breve e focalizzato, individuale o di gruppo; per le situazioni più complesse scatta l'invio al servizio specialistico. I dati presentati in Commissione Sanità a marzo 2026 dicono che il modello funziona: oltre 40.000 prestazioni erogate, più di 50 gruppi di supporto attivati, oltre 10.000 utenti in carico, con una domanda cresciuta del 35% dopo il Covid secondo l'Ordine regionale. Ogni distretto ha già ricevuto uno psicologo in più, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a due.

Come si accede: dipende dalla tua AUSL

È il punto dove serve chiarezza, perché le modalità di accesso variano da azienda ad azienda: in alcune AUSL serve l'impegnativa del medico — a Imola, ad esempio, l'invio del medico di famiglia si prenota poi al CUP — in altre l'accesso è libero; a Ferrara la richiesta arriva dal medico o dalla segnalazione degli infermieri di famiglia e di comunità. Dove il percorso passa dall'impegnativa può essere previsto il ticket, salvo esenzioni, comunicato al momento della prenotazione. La bussola più affidabile è il tuo medico di famiglia, che conosce il percorso attivo nella tua zona; in alternativa, la Regione mantiene una pagina con i contatti AUSL per AUSL — Parma ha un punto di accoglienza dedicato, Modena la pagina della Psicologia clinica e di comunità, mentre quella di Bologna risulta ancora in costruzione (la trovi tra le fonti in fondo). Il professionista viene assegnato dal servizio in base alla disponibilità e all'organizzazione dell'azienda. Per i più giovani i canali sono più diretti: i colloqui negli Spazi giovani dei consultori sono gratuiti fino a 19 anni, e a marzo 2026 la Regione ha annunciato l'ampliamento dell'accesso gratuito fino ai 26 anni, con un'app dedicata e un numero verde in arrivo.

Domande frequenti

In Emilia-Romagna c'è una legge sullo psicologo di base?

No: il servizio nasce da una delibera di Giunta, la DGR 2185/2023, non da una legge regionale. La Regione ha dichiarato di volerlo rendere strutturale e in Assemblea legislativa si lavora a una proposta di legge dedicata — nel frattempo, però, il servizio è attivo in tutta la regione con numeri tra i più alti d'Italia.

Il servizio è gratuito?

Dipende dal percorso della tua AUSL: dove l'accesso è libero non paghi nulla; dove serve l'impegnativa può essere previsto il ticket, salvo esenzioni, comunicato al momento della prenotazione. Per i giovani il quadro è più favorevole: colloqui gratuiti negli Spazi giovani fino a 19 anni e ampliamento dell'accesso gratuito fino ai 26 anni annunciato dalla Regione a marzo 2026.

Serve l'impegnativa del medico?

In alcune AUSL sì — a Imola, ad esempio, si prenota al CUP con l'invio del medico — in altre l'accesso è libero o passa dalla segnalazione degli infermieri di famiglia. Il modo più rapido per saperlo: chiedi al tuo medico di famiglia o consulta la pagina regionale con i contatti della tua AUSL.

Dove è attivo il servizio?

Nelle Case della comunità di tutta la regione, oltre che nei canali storici come consultori e Spazi giovani. I riferimenti per Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara e Romagna sono raccolti nella pagina regionale che trovi tra le fonti in fondo.

Quante sedute sono previste?

La Consultazione Psicologica Primaria si svolge in un numero definito di colloqui: prima l'inquadramento, poi un eventuale intervento breve e focalizzato, individuale o di gruppo. Se serve una presa in carico più ampia, lo psicologo orienta verso i servizi specialistici — o verso percorsi privati.

Posso scegliere lo psicologo?

Nel servizio pubblico il professionista viene assegnato dall'AUSL in base alla disponibilità e all'organizzazione del servizio. Se durante il percorso emergono difficoltà nella relazione con lo psicologo, puoi parlarne con il servizio stesso.

Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?

In Emilia-Romagna la figura opera dentro il servizio sanitario: la via sono i concorsi e gli avvisi delle Aziende sanitarie per la rete delle Case della comunità, e i canali dell'Ordine regionale segnalano le novità del percorso.

Fonti

Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base è presente anche in Emilia-Romagna con le proprie sedi: le sedi in Emilia-Romagna.

Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base – è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo; per modalità di accesso e aggiornamenti fare sempre riferimento alla propria AUSL e alle fonti istituzionali.