Aggiornato all'11 luglio 2026 — la legge c'è dal 2022 e il regolamento dal 2024: mancano ancora i bandi delle ASL.

L'Abruzzo ha una legge sullo psicologo di base da quasi quattro anni — la Legge Regionale 28 dell'8 ottobre 2022, approvata all'unanimità — e dal 2024 anche il regolamento per farla funzionare: quello che ancora manca sono i bandi delle quattro ASL, e quindi il servizio vero e proprio. La figura è quella che nel resto d'Italia trovi anche come psicologo delle cure primarie o psicologo dell'assistenza primaria: il primo livello pubblico dell'assistenza psicologica, accanto al medico di famiglia. In questa guida trovi cosa prevede la legge abruzzese — compreso il ticket, un caso raro tra le regioni — come funzionerà l'accesso, perché il servizio non è ancora partito e cosa aspettarsi.

Una legge tra le prime in Italia, votata all'unanimità

Quando il Consiglio regionale approva la legge, il 28 settembre 2022, in Italia solo la Campania ha già una norma organica sullo psicologo di base. Il testo — primo firmatario il presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri — passa all'unanimità e viene promulgato come L.R. 28 dell'8 ottobre 2022, con una dotazione di 400 mila euro l'anno per il triennio 2022-2024, poi rifinanziata. L'impianto è nato in risposta al disagio esploso col Covid, con un'attenzione dichiarata ai più giovani, e contiene anche una clausola di serietà: dal primo anno di attivazione, la Giunta dovrà riferire al Consiglio i risultati — comprese le ricadute su esami, visite specialistiche e prescrizioni farmaceutiche, ASL per ASL.

Cosa prevede: distretti, elenchi e un possibile ticket

Il disegno abruzzese è convenzionale, sul modello del medico di famiglia: lo psicologo di base è un libero professionista convenzionato col servizio sanitario regionale, inserito nel distretto socio-sanitario, con una densità prevista di uno ogni 6-8 medici di famiglia e pediatri, o uno ogni 15 mila abitanti. Il percorso immaginato dalla legge parte dal medico: quando arriva una richiesta di assistenza psicologica, il medico di famiglia o il pediatra si avvalgono dello psicologo di base territorialmente competente — quindi il professionista sarà quello assegnato al distretto, non scelto dalla persona — che prende in carico la persona e costruisce un progetto clinico: una fase diagnostica e un programma di supporto psicologico, di primo livello, con il raccordo ai servizi specialistici quando il quadro lo richiede. I professionisti saranno scelti da elenchi istituiti in ogni ASL, riservati a psicologi iscritti all'Albo e senza rapporti di dipendenza col servizio sanitario. E c'è un punto che distingue l'Abruzzo da quasi tutte le altre regioni: i costi sono a carico del servizio sanitario regionale, "fatto salvo il pagamento di un ticket" la cui esistenza e il cui importo saranno decisi dalla Giunta. Gratuità totale non garantita, quindi: è scritto nella legge, e a oggi né esigibilità né importo sono stati definiti.

Il regolamento del 2024: la palla passa alle ASL

Il percorso attuativo è stato più lungo del previsto — la legge ha avuto bisogno anche di un secondo passaggio d'aula per una correzione formale, arrivato a ridosso della fine della legislatura — ma tra l'estate e l'autunno del 2024 il quadro si è completato: la Giunta Marsilio ha approvato le linee di indirizzo che disciplinano l'attività dei professionisti, il regolamento attuativo e il rifinanziamento per il biennio. Da quel momento la responsabilità è delle quattro ASL — Avezzano-Sulmona-L'Aquila, Lanciano-Vasto-Chieti, Pescara e Teramo — che devono pubblicare gli avvisi per formare gli elenchi provinciali e le graduatorie provvisorie con cui far partire il servizio. In attesa dei corsi di formazione specifici che definirà l'Osservatorio regionale, i requisiti transitori chiedono ai candidati almeno due anni di attività nelle ASL o in strutture sociosanitarie pubbliche e private accreditate.

A che punto è, adesso

È qui che la storia abruzzese frena. A marzo 2025 la Commissione Sanità del Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione che impegna l'assessore alla Salute a sollecitare le ASL ad accelerare l'iter dei bandi — e in quella sede è emerso che solo la ASL di Pescara aveva avviato le procedure. Anche l'Ordine regionale degli psicologi, che segue il dossier dalla nascita della legge, ha continuato a sollecitare le quattro aziende a completare l'iter amministrativo. Alla data di aggiornamento di questa guida non risultano ancora avvisi pubblicati né partenze del servizio: il quadro normativo è completo — legge più regolamento — ma senza i bandi il servizio non esiste negli ambulatori, e non c'è una data ufficiale di partenza. Per sapere se qualcosa si è mosso nella tua zona, i riferimenti sono il sito della tua ASL e il tuo medico di famiglia. Aggiorneremo questa pagina alla pubblicazione dei primi bandi.

Domande frequenti

Lo psicologo di base è attivo in Abruzzo?

Non ancora. La legge esiste dal 2022 e il regolamento dal 2024, ma il servizio parte solo quando le ASL pubblicano i bandi per gli elenchi dei professionisti — e alla data di aggiornamento di questa guida non risultano avvisi pubblicati. La conferma per la tua zona te la danno la tua ASL e il tuo medico.

Come funzionerà l'accesso?

Attraverso il medico: la legge prevede che la richiesta di assistenza psicologica passi dal medico di famiglia o dal pediatra, che si avvalgono dello psicologo di base del territorio. Non è previsto un accesso diretto per conto proprio: il primo interlocutore sarà sempre il tuo medico, e il professionista sarà quello competente per il distretto.

Sarà gratuito?

Non necessariamente del tutto: i costi sono a carico del servizio sanitario regionale, ma la legge fa salvo il pagamento di un ticket, la cui esistenza e il cui importo saranno stabiliti dalla Giunta. È una differenza rispetto a regioni come Campania o Lombardia, dove il servizio è gratuito: in Abruzzo la risposta definitiva arriverà con gli atti di attivazione.

Quando parte?

Non c'è una data ufficiale. Il passaggio mancante sono i bandi delle quattro ASL per gli elenchi provinciali: a marzo 2025 risultava partita con le procedure solo Pescara, e il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione per accelerare. Aggiorneremo questa guida alla pubblicazione dei primi avvisi.

Quante sedute saranno previste?

La legge non fissa un numero: prevede una presa in carico con progetto clinico — valutazione diagnostica e programma di supporto psicologico — costruito sul singolo caso, in raccordo con i servizi di secondo livello quando serve di più. I dettagli operativi arriveranno con l'attivazione nelle ASL.

Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?

Tramite gli avvisi pubblici delle ASL per gli elenchi provinciali, quando usciranno. I requisiti previsti: laurea in psicologia, iscrizione all'Albo, nessun rapporto di lavoro dipendente con le aziende sanitarie e — in attesa dei corsi specifici dell'Osservatorio — almeno due anni di attività nelle ASL o in strutture sociosanitarie pubbliche e private accreditate. Tieni d'occhio i siti delle quattro ASL e i canali dell'Ordine regionale.

Fonti

Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base – è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo; per modalità di accesso e aggiornamenti fare sempre riferimento alla propria ASL e alle fonti istituzionali.