La Lombardia ha istituito il servizio di psicologia delle cure primarie con la Legge Regionale n. 1 del 25 gennaio 2024, portando lo psicologo — chiamato anche psicologo di base o psicologo dell'assistenza primaria — dentro le Case di Comunità, accanto al medico di famiglia. La caratteristica che distingue il modello lombardo da altre regioni è l'accesso: libero e diretto, senza impegnativa e senza ticket. In questa guida trovi come funziona, dove ci si rivolge, a chi è dedicato e quali alternative esistono.

Cosa prevede la legge

La L.R. 1/2024 nasce per rispondere al disagio psicologico cresciuto nel periodo post-pandemico, con particolare attenzione alle persone fragili e all'intervento precoce con gli adolescenti. La legge stanzia un finanziamento complessivo di 36 milioni di euro sul triennio 2024-2026 (12 milioni l'anno) e stabilisce un principio chiave: in ogni Casa di Comunità è garantita la presenza di almeno uno psicologo delle cure primarie. Il servizio si inserisce nel "welfare di prossimità" del Piano Socio Sanitario Regionale 2024-2028 ed è pensato per chi non presenta una patologia psichica grave e non troverebbe quindi accesso nei tradizionali servizi di salute mentale, che si occupano di quadri più complessi. È inoltre prevista l'istituzione di un Osservatorio regionale che monitora l'attivazione dei servizi nelle ASST e l'assunzione dei nuovi psicologi.

Come si accede: la differenza lombarda

Qui sta la particolarità del modello. In Lombardia l'accesso al servizio di psicologia delle cure primarie non richiede la prescrizione del medico né il pagamento del ticket: è un accesso libero e a bassa soglia, pensato per abbattere le barriere burocratiche. In pratica il cittadino può rivolgersi direttamente al Punto Unico di Accesso (PUA) della Casa di Comunità del proprio territorio, oppure contattare l'Unità di Psicologia della ASST di riferimento. In alternativa, si può essere indirizzati al servizio dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta, da uno specialista o dai servizi sociali — ma il loro invio è una possibilità, non un obbligo. Le modalità pratiche (numeri di telefono, orari dei PUA) variano da ASST a ASST: il riferimento concreto è la Casa di Comunità più vicina.

A chi è dedicato e cosa offre

Il servizio si rivolge a persone di ogni età e alle loro famiglie, con attenzione particolare a fragilità, cronicità e adolescenti — per questi ultimi la legge prevede un accesso rapido e diretto a diagnosi e interventi precoci. Si occupa dei cosiddetti disturbi emotivi comuni: ansia, stati depressivi lievi, disturbi del sonno, stress, elaborazione di lutti, difficoltà legate a malattie organiche o a crisi del ciclo di vita. Le prestazioni comprendono accoglienza e valutazione, consulenza e supporto psicologico individuale, familiare o di gruppo, interventi di psicoeducazione e orientamento verso i servizi specialistici quando la situazione lo richiede. Il servizio può essere erogato anche a domicilio e in telemedicina.

Lo stato di attuazione

La Lombardia è nella fase di attivazione progressiva sul territorio: diverse ASST hanno già avviato il servizio nelle proprie Case di Comunità — tra le prime, la ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e gli Spedali Civili di Brescia — mentre l'estensione a tutte le strutture procede insieme al completamento della rete delle Case di Comunità e alle assunzioni degli psicologi, monitorate dall'Osservatorio regionale. Poiché l'attuazione è in corso, la disponibilità effettiva può variare sensibilmente da territorio a territorio: è utile verificare quali Case di Comunità della propria ASST hanno il servizio già attivo.

I limiti da conoscere

Vale la pena dirlo con onestà, perché un cittadino informato sceglie meglio. Il servizio è in fase di attivazione: non tutte le Case di Comunità lo hanno ancora operativo, e la copertura dipende dallo stato delle assunzioni. Anche dove è attivo, si tratta di un intervento di primo livello — pensato per il disagio lieve e moderato, con percorsi brevi e invio ai servizi specialistici per i bisogni complessi — e il professionista viene assegnato dal servizio, non scelto dal cittadino. Sono caratteristiche fisiologiche di un servizio pubblico giovane e in costruzione, non difetti: ma è giusto conoscerle prima di scegliere come muoversi.

Se nella tua Casa di Comunità il servizio non è ancora attivo, o preferisci scegliere tu il professionista: in Lombardia Psicologo di Base® è presente con le sue sedi — il primo colloquio conoscitivo è gratuito e i successivi 3 incontri a 40€ ciascuno (60€ per coppie e famiglie), l'accesso è immediato, e prosegui con lo stesso psicologo per tutto il percorso, in sede o online. Trova la sede più vicina: le nostre sedi in Lombardia

Domande frequenti

Serve l'impegnativa del medico per lo psicologo delle cure primarie in Lombardia?

No. È una delle caratteristiche del modello lombardo: l'accesso è libero e diretto, senza prescrizione medica e senza ticket. Ci si può rivolgere direttamente al Punto Unico di Accesso della Casa di Comunità, oppure essere indirizzati dal medico di famiglia, ma il suo invio non è obbligatorio.

Dove ci si rivolge esattamente?

Al Punto Unico di Accesso (PUA) della Casa di Comunità del proprio territorio, oppure all'Unità di Psicologia della ASST di riferimento. Numeri e orari variano da struttura a struttura: conviene individuare la Casa di Comunità più vicina e verificare se il servizio è già attivo.

È gratuito?

Sì. Il servizio di psicologia delle cure primarie in Lombardia è a bassa soglia e non prevede il pagamento del ticket, essendo pensato per facilitare al massimo l'accesso alle cure psicologiche di primo livello.

Il servizio è già attivo ovunque?

Non ancora. È in fase di attivazione progressiva: alcune ASST lo hanno avviato in tutte le proprie Case di Comunità, altre lo stanno estendendo. La copertura completa procede insieme al completamento della rete delle Case di Comunità e alle assunzioni degli psicologi.

Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?

Le assunzioni sono gestite dalle singole ASST nell'ambito dell'attuazione della legge regionale, monitorate dall'Osservatorio; conviene seguire gli avvisi delle ASST lombarde e i canali dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia. E se cerchi una strada libero-professionale con pazienti già in sede e supervisione: scopri come lavorare con Psicologo di Base®.

Fonti

Psicologo di Base® è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale: le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo, per l'accesso fai sempre riferimento alla tua ASL.