Aggiornato all'11 luglio 2026 — con la conferma che conta: la sperimentazione è stata prorogata fino a marzo 2027.

In Toscana lo psicologo del servizio pubblico non è un progetto sulla carta: è attivo in ventuno sedi delle tre Aziende USL e in diciotto mesi lo hanno usato circa 2.300 cittadini. Qui la figura ha il nome che le dà la legge regionale, psicologo di base, ma è la stessa che altrove trovi come psicologo delle cure primarie o psicologo dell'assistenza primaria: il professionista che lavora accanto al medico di famiglia per intercettare il disagio quando è ancora gestibile. A marzo 2026 la Regione ha giudicato positiva la prima fase e ha rinnovato il servizio per altri dodici mesi. In questa guida trovi cosa prevede la legge toscana, dove il servizio è attivo oggi e come si accede in pratica.

Cosa prevede la legge

Il Consiglio regionale ha approvato a larghissima maggioranza, il 9 novembre 2022, la legge regionale 39/2022 sull'istituzione del servizio di psicologia di base, nata sull'onda dei bisogni emersi con la pandemia. L'obiettivo è scritto nel testo: sostenere e integrare l'azione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nell'intercettare e rispondere ai bisogni psicologici di base dei cittadini — non a caso i documenti attuativi parlano di assistenza psicologica primaria. Il servizio è organizzato da ciascuna Azienda USL a livello di zona-distretto ed è svolto da psicologi liberi professionisti in convenzione, selezionati tramite gli elenchi disciplinati dal regolamento attuativo 9/R del marzo 2024. Su questa base la Giunta ha costruito la sperimentazione: partita a settembre 2024 in sette sedi ed estesa per gradi nel 2025, fino alle ventuno strutture attuali — quasi tutte Case di comunità e Case della salute.

Dove è attivo e fino a quando

A marzo 2026 la Regione ha tirato le somme della prima fase e le ha giudicate buone: in diciotto mesi circa 2.300 cittadini si sono rivolti agli psicologi di base — un migliaio nella USL Toscana Centro, oltre ottocento nella Sud Est, quasi cinquecento nella Nord Ovest — e il filtro del servizio ha ridotto il ricorso improprio a visite ed esami specialistici. Da qui la decisione: proroga di dodici mesi, fino a marzo 2027, in tutte le ventuno sedi, con 675.000 euro stanziati. Resta una sperimentazione con una scadenza definita: alla scadenza la Regione valuterà se e come rendere stabile il servizio.

La rete copre tutta la regione, ma per sedi e non per comune. Nella Toscana Centro: Firenze, con il presidio Dallapiccola e le Case di comunità Morgagni e Le Piagge (quest'ultima potenziata per l'alta richiesta), più Calenzano, Empoli, Greve in Chianti, Vernio e San Marcello Piteglio. Nella Toscana Nord Ovest: Querceta, Carrara, la Piana di Lucca (Lucca e Capannori), Livorno — alla Casa della salute di Stagno — e Pisa. Nella Toscana Sud Est: Arezzo, San Giovanni Valdarno, Siena, Grosseto, Orbetello e Abbadia San Salvatore. La disponibilità concreta dipende quindi dalla zona in cui si vive e dal collegamento del proprio medico con le strutture coinvolte: prima di muoverti, verifica con il tuo medico o con la tua USL che il servizio sia attivo nella tua zona.

Come si accede: si parte dal medico

Il percorso toscano ha un'unica porta d'ingresso: il medico di famiglia o il pediatra di libera scelta (in alcuni casi anche lo specialista ambulatoriale). L'accesso diretto del cittadino non è previsto e non serve passare dal CUP: è il medico a valutare la situazione e a inviarti allo psicologo di base con una richiesta di valutazione e consulenza psicologica — nella pratica una ricetta bianca o un breve modulo con il motivo dell'invio. Il percorso è gratuito per tutti, senza ticket, e prevede cicli brevi: la USL Toscana Centro, ad esempio, indica un massimo di sei colloqui a persona. Il professionista viene assegnato dal servizio in base alla disponibilità e all'organizzazione della zona-distretto.

Domande frequenti

Lo psicologo di base in Toscana è gratuito?

Sì, per tutti i cittadini e senza ticket: è uno dei tratti distintivi del modello toscano, visto che in altre regioni il percorso per gli adulti può prevedere una compartecipazione alla spesa.

Serve l'impegnativa del medico?

Serve il suo invio, ma non l'impegnativa classica da prenotare al CUP: il medico di famiglia o il pediatra attiva il percorso con una ricetta bianca o un breve modulo. Rivolgersi al servizio in autonomia non è possibile.

Dove è attivo il servizio?

In ventuno sedi distribuite nelle tre Aziende USL, tra cui Firenze (tre strutture), Livorno, Pisa, Lucca, Carrara, Empoli, Arezzo, Siena e Grosseto. L'elenco completo è nelle fonti in fondo alla pagina; per lo stato aggiornato della tua zona chiedi al tuo medico o alla tua USL.

Quante sedute sono previste?

Percorsi brevi di primo livello: la USL Toscana Centro, ad esempio, indica un massimo di 6 colloqui a persona. Se emerge il bisogno di un lavoro più lungo o specialistico, lo psicologo di base orienta verso i servizi di secondo livello — o verso percorsi privati.

Posso scegliere lo psicologo?

Nel servizio pubblico il professionista viene assegnato dalla zona-distretto in base alla disponibilità e all'organizzazione del servizio. Se durante il percorso emergono difficoltà nella relazione con lo psicologo, puoi parlarne con il servizio stesso.

Fino a quando dura la sperimentazione?

La proroga decisa a marzo 2026 copre dodici mesi di attività, quindi fino a marzo 2027: a quel punto la Regione valuterà i risultati e deciderà sull'eventuale stabilizzazione del servizio.

Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?

Attraverso gli elenchi aziendali previsti dal regolamento 9/R del 2024: tra i requisiti, l'iscrizione alla sezione A dell'Albo e l'assenza di rapporti di dipendenza a tempo indeterminato con il SSN; si accede tramite gli avvisi pubblici delle Aziende USL, segnalati anche dai canali dell'Ordine degli Psicologi della Toscana.

Fonti

Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base è presente anche in Toscana con le proprie sedi: le sedi in Toscana.

Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base – è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo; per modalità di accesso e aggiornamenti fare sempre riferimento alla propria Azienda USL e alle fonti istituzionali.