Aggiornato all'11 luglio 2026 — la sperimentazione è in rampa di lancio: selezioni avviate in tutte le ASL, attivazioni in corso.
La Liguria ha scelto lo psicologo di base e lo sta mettendo in campo: una sperimentazione in tutte e cinque le ASL, con 38 professionisti previsti per lavorare nei distretti e nelle Case di comunità — e una particolarità messa nero su bianco nelle linee guida regionali: la richiesta di assistenza può partire direttamente dal cittadino. Qui il nome ufficiale è psicologo territoriale di base, ma è la stessa figura che altrove trovi come psicologo delle cure primarie o psicologo dell'assistenza primaria: il primo livello pubblico dell'assistenza psicologica, integrato con i medici di famiglia. In questa guida trovi come è nata la misura, cosa prevedono le linee guida, a che punto è l'attivazione — Genova compresa — e cosa aspettarsi davvero in questa fase.
Come è nata: un emendamento bipartisan
La figura è stata istituita in forma sperimentale a fine dicembre 2023, con un emendamento al collegato alla legge di stabilità regionale proposto dalle opposizioni e fatto proprio dalla Giunta — un caso non frequente di intesa bipartisan sulla sanità. La dotazione è definita: 500 mila euro per il 2024 e un milione l'anno per il 2025 e il 2026, attinti dal finanziamento corrente per la garanzia dei LEA. L'idea di fondo è quella comune a tutto il movimento nazionale: dare ai cittadini un primo livello psicologico accessibile, che faccia da filtro per i servizi specialistici e per il pronto soccorso e intercetti i bisogni che oggi restano inespressi.
Cosa prevedono le linee guida — e la particolarità ligure
Le regole operative sono arrivate con la delibera di Giunta del marzo 2025: il servizio si attiva in ciascuna ASL a livello di distretto sanitario, prioritariamente dentro le Case di comunità Hub dove presenti, ed è svolto da psicologi liberi professionisti selezionati tramite elenchi aziendali. Il milione del 2025 è ripartito in base ai territori: 140 mila euro all'ASL1 imperiese, 180 mila all'ASL2 savonese, 450 mila all'ASL3 genovese, 90 mila all'ASL4 Chiavarese e 140 mila all'ASL5 spezzina. Poi c'è il tratto distintivo: la richiesta di assistenza può arrivare direttamente dal cittadino, oltre che dal medico di famiglia, dal pediatra o da un altro specialista. Attenzione però a non fraintendere: non si prenota una seduta come si farebbe da un professionista privato — la richiesta apre un percorso, con una fase diagnostica iniziale e un progetto clinico individuale che sfocia in un programma di sostegno psicologico personalizzato.
A che punto è, adesso
Nell'ottobre del 2025 tutte le ASL hanno pubblicato le manifestazioni d'interesse per selezionare i professionisti; l'ultima è stata l'ASL3 genovese — la più grande, con quasi metà dei fondi regionali — il cui avviso è uscito il 20 ottobre 2025. Il piano regionale prevede 38 psicologhe e psicologi territoriali e ha fissato l'avvio della sperimentazione tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, con attivazioni che procedono ASL per ASL; per Genova il percorso dichiarato parte da due distretti, con estensione progressiva a tutti gli altri. A oggi non esiste ancora un elenco pubblico unificato di sedi e orari: per sapere se il servizio è già raggiungibile nella tua zona, il riferimento sono la tua ASL e il tuo medico di famiglia.
I limiti da conoscere
Anche qui, prima le cose come stanno. La sperimentazione è giovane e ancora in fase di accensione: la copertura concreta varia da territorio a territorio, e a Genova comincia da due distretti su un'azienda molto grande. L'organico è volutamente contenuto — 38 professionisti per l'intera regione, con risorse annuali limitate — quindi le agende, all'inizio, non saranno larghe. Il professionista è assegnato dal servizio, non lo scegli tu; e il percorso è di primo livello, con valutazione, sostegno breve e orientamento — l'invio alla specialistica arriva quando serve una presa in carico più profonda. Sono i confini normali di un progetto sperimentale al debutto: conoscerli evita attese sbagliate e aiuta a usarlo per quello che può dare.
Se vuoi iniziare subito, scegliere tu il professionista e tenerlo per tutto il percorso: con Psicologo di Base® il primo colloquio conoscitivo è gratuito — in sede a Genova oppure online, in video consulto, ovunque tu sia in Liguria — e i 3 incontri successivi costano 40€ ciascuno (60€ per coppie e famiglie), senza impegnativa e senza liste d'attesa. Trova il tuo psicologo
Domande frequenti
Come si accede allo psicologo di base in Liguria?
La richiesta può partire direttamente da te, oltre che dal medico di famiglia, dal pediatra o da un altro specialista: è la particolarità del modello ligure. Non si prenota però una singola seduta come nel privato: si entra in un percorso che parte dalla valutazione iniziale. Le modalità pratiche le definisce ciascuna ASL: chiedi al tuo medico o alla tua azienda sanitaria.
Il servizio è già partito?
Gli avvisi per selezionare i professionisti sono usciti nell'ottobre 2025 in tutte e cinque le ASL e l'avvio della sperimentazione è stato fissato tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, con attivazioni che procedono territorio per territorio. Prima di muoverti, verifica con la tua ASL se il servizio è già raggiungibile nella tua zona.
E a Genova?
L'ASL3 genovese, la più grande della regione, ha pubblicato il suo avviso il 20 ottobre 2025 ed è l'azienda con la quota maggiore di fondi (450 mila euro sul milione del 2025). Il piano dichiarato prevede la partenza in due distretti, con estensione progressiva agli altri.
Il servizio è gratuito?
È un servizio del sistema sanitario pubblico, finanziato dalla Regione e collocato nei distretti e nelle Case di comunità. Le condizioni operative di accesso — prenotazione, eventuali ticket — vengono definite dalle ASL in fase di attivazione: la risposta certa per la tua zona te la danno la tua azienda sanitaria o il tuo medico.
Quante sedute sono previste?
Il percorso è di primo livello: una fase diagnostica iniziale e un progetto clinico individuale con un programma di sostegno breve e mirato. Se serve una presa in carico più ampia o continuativa, lo psicologo orienta verso i servizi specialistici — o verso percorsi privati.
Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?
Attraverso gli elenchi aziendali degli psicologi territoriali, formati con le manifestazioni d'interesse delle ASL per incarichi libero-professionali. Tieni d'occhio i siti delle cinque aziende e i canali dell'Ordine degli Psicologi della Liguria, che segue il progetto dalla nascita. E se cerchi una strada libero-professionale con pazienti e supervisione: scopri come lavorare con Psicologo di Base®.
Fonti
- Regione Liguria — le linee guida della sperimentazione e il riparto dei fondi (marzo 2025)
- Regione Liguria — lo stato di attivazione: 38 professionisti in tutte le ASL (ottobre 2025)
- Ordine degli Psicologi della Liguria — l'avviso dell'ASL3 genovese per il servizio di psicologia territoriale (dicembre 2025)
- La guida completa: psicologo delle cure primarie in Italia, regione per regione
Psicologo di Base® è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale: le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo, per l'accesso fai sempre riferimento al tuo medico e alla tua ASL.

