Il Piemonte è stata la prima regione italiana ad attivare, già nel 2023, il servizio dello psicologo delle cure primarie — chiamato anche psicologo di base o psicologo dell'assistenza primaria — e oggi, dopo la legge che lo ha reso strutturale, è operativo in tutte e dodici le ASL regionali. È lo psicologo del servizio pubblico che lavora accanto al medico di famiglia per intercettare presto il disagio, prima che diventi patologia. In questa guida trovi come si accede in pratica, quante sedute spettano e i dati aggiornati del servizio.

Cosa prevede la legge

Il servizio nasce come progetto sperimentale nel 2022 (delibera regionale del 21 giugno 2022) e parte concretamente nel marzo 2023, in collaborazione tra la Regione Piemonte e l'Ordine degli Psicologi del Piemonte. Nel febbraio 2026 la Legge Regionale n. 2 del 3 febbraio 2026 lo ha reso strutturale, finanziandolo fino al 2028: da sperimentazione a servizio stabile del territorio. Lo psicologo delle cure primarie opera in più sedi collegate alle Case di Comunità, in raccordo con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli infermieri di comunità. Si rivolge a tutti i cittadini piemontesi e si occupa dei disturbi emotivi comuni di grado lieve e moderato: ansia, depressione reattiva, difficoltà di adattamento, elaborazione di lutti e malattie, difficoltà relazionali e lavorative.

Come si accede, in pratica

L'accesso passa dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta, che rappresentano il primo riferimento: sono loro a indirizzare verso il servizio con l'impegnativa, che è sempre necessaria. Con la prescrizione del medico si prenota il primo colloquio tramite il CUP regionale, oppure — a seconda dell'organizzazione della singola ASL — direttamente attraverso i servizi di psicologia territoriali. Le modalità operative possono variare leggermente da azienda ad azienda: alcune ASL utilizzano una mail di triage dedicata a cui inviare l'impegnativa, per poi essere ricontattati con l'appuntamento. Il consiglio pratico è partire sempre dal proprio medico, che conosce il percorso attivo nella propria ASL. Il professionista viene poi assegnato dal servizio in base alla disponibilità.

Quante sedute spettano

Il percorso è pensato come intervento breve e mirato: fino a un massimo di 24 sedute, a cadenza settimanale o bisettimanale, secondo quanto previsto dal progetto regionale. Nella pratica i percorsi si sono rivelati più brevi — la valutazione regionale parla di un percorso tipo intorno agli 8 colloqui, con una media effettiva di circa 5 prestazioni per paziente adulto: è un servizio di primo livello, progettato per dare una risposta rapida ai disturbi lievi e moderati e per orientare verso i servizi specialistici i casi che richiedono una presa in carico più intensa.

I numeri del servizio (aggiornati al 2025)

I dati diffusi dalla Regione raccontano un servizio molto richiesto. Al 31 dicembre 2025 le prestazioni complessive erogate hanno raggiunto quota 53.419, di cui 51.584 ad adulti e 1.835 a minorenni. Il tempo medio di attesa per il primo colloquio si è stabilizzato intorno ai 30 giorni: sul rapporto fra domanda e organico, il presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte ha segnalato che i circa settanta psicologi impiegati su scala regionale restano pochi rispetto a una richiesta in crescita. Il dato più significativo riguarda però l'efficacia: sui pazienti che hanno completato il percorso, la sintomatologia depressiva si è ridotta del 76% e quella ansiosa del 65%. Il profilo più frequente dell'utenza è una donna, intorno ai 45 anni, che porta temi legati alla salute propria o di un familiare, a lutti, separazioni o difficoltà lavorative e relazionali.

Domande frequenti

Serve l'impegnativa del medico per lo psicologo delle cure primarie in Piemonte?

Sì. In Piemonte l'accesso al servizio prevede sempre l'impegnativa del medico di famiglia o del pediatra di libera scelta, con cui si prenota il primo colloquio tramite CUP o tramite i servizi di psicologia della propria ASL. Il medico è il primo punto di riferimento per essere indirizzati.

Quanto si aspetta per il primo colloquio?

Secondo i dati regionali il tempo medio di attesa per il primo colloquio si è stabilizzato intorno ai 30 giorni. È un valore medio: può variare a seconda della ASL e del periodo, per via dell'alta richiesta e del numero di psicologi impiegati.

Quanto costa?

È un servizio del sistema sanitario pubblico: si applicano le normali regole regionali su ticket ed esenzioni, come per le altre prestazioni specialistiche. Per l'importo esatto e le eventuali esenzioni fai riferimento alla tua ASL al momento della prenotazione.

Quante sedute posso fare?

Il progetto prevede fino a un massimo di 24 sedute a cadenza settimanale o bisettimanale, ma nella pratica i percorsi sono più brevi (in media intorno agli 8 colloqui): è un intervento di primo livello, con invio ai servizi specialistici per i bisogni più complessi.

Posso scegliere lo psicologo?

Nel servizio pubblico il professionista viene assegnato dalla ASL in base alla disponibilità e all'organizzazione del servizio. Se durante il percorso emergono difficoltà nella relazione con lo psicologo, puoi parlarne con il servizio stesso.

Sono uno psicologo: come si entra nel servizio?

Le ASL piemontesi raccolgono manifestazioni di interesse per formare elenchi di psicologi disponibili a incarichi libero-professionali nel progetto; è richiesta l'iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Piemonte (di norma con un minimo di anzianità) e la disponibilità oraria prevista dagli avvisi.

Fonti

Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base è presente anche in Piemonte con le proprie sedi: le sedi in Piemonte.

Psicologo di Base® – Servizio Privato di Psicologia di Base – è un servizio privato, complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni sul servizio pubblico regionale hanno scopo informativo; per modalità di accesso e aggiornamenti fare sempre riferimento alla propria ASL e alle fonti istituzionali.