La poligamia, spesso oggetto di dibattito e curiosità, è una forma di relazione in cui un individuo intrattiene più partner contemporaneamente, con il consenso di tutte le parti coinvolte. Storicamente radicata in alcune culture e religioni, oggi questa pratica si scontra con le norme sociali e legali predominanti, che privilegiano la monogamia come modello relazionale "standard".

Le strutture sociali, legali e culturali non sempre accolgono le relazioni multiple. Spesso chi sceglie un percorso diverso viene giudicato, stigmatizzato, o addirittura escluso.

Il confronto con le aspettative familiari, il tabù del “non essere abbastanza”, il peso del paragone continuo, il non riuscire a superare il senso di colpa nei confronti del sesso, possono alimentare sofferenza, anche nelle relazioni consensuali.

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Che cos’è davvero la poligamia?

Che cosa significa la parola poligamia? Secondo il vocabolario della lingua italiana Treccani, il termine poligamia si riferisce a: “Antropologia Forma di matrimonio per la quale un uomo o una donna possono avere più consorti contemporaneamente” pertanto, si parla di un qualcosa di legalmente riconosciuto, in cui una persona può avere più matrimoni contemporaneamente.

Nella società contemporanea, il termine viene spesso associato al termine poliamore oppure alle relazioni aperte, ma ad ogni modo ci si riferisce a relazioni affettive o sessuali con più partner, in modo consensuale e consapevole.

Analizzando in maniera più approfondita la questione, considerando tra le altre cose la velocità con cui si muove la società, la poligamia non può essere sintetizzata alla mera conclusione di “avere più partner”, ma può rappresentare un modo diverso di intendere la connessione umana.

Un bisogno di relazione che sfugge ai confini tradizionali, ma che può portare a forme relazionali complesse, profonde, e, a volte, destabilizzanti.

La poligamia può funzionare davvero? I segnali da osservare

La poligamia, come ogni altra forma relazionale, può funzionare solo se basata su:

  • Comunicazione aperta e continua
  • Consenso autentico (non forzato o compiacente)
  • Confini emotivi chiari
  • Gestione matura (e sana) della gelosia
  • Equilibrio tra autonomia e responsabilità

Ti è mai capitato di sentirti “troppo” per una sola relazione?

Hai mai provato ad amare profondamente più di una persona nello stesso momento, senza che questo significasse amare di meno?

Viviamo in una società che punta all’esclusività delle relazioni, considerate come misura del valore che un individuo possiede rispetto ad esse. Malgrado ciò, molte persone oggi si stanno interrogando se la monogamia sia davvero l’unico modo sano di amare.

Ti è mai successo di provare sentimenti per qualcuno anche mentre eri già coinvolto in un’altra relazione? O di sentire che le regole dell’amore tradizionale ti stavano strette?

Cosa c’è dietro il desiderio di amare più persone? Uno sguardo psicologico

Ti sei mai chiesto cosa stai cercando davvero quando desideri più relazioni?

Per alcuni, può rappresentare un bisogno di autenticità e libertà. Per altri invece, può rappresentare un modo per non delegare tutto il proprio benessere emotivo a un’unica persona.

Le risposte dietro ciò possono essere molteplici. Dietro a questa “necessità” potrebbe esserci il desiderio di esplorare sé stessi attraverso lo specchio di più relazioni, o la convinzione che l’amore non sia una risorsa da limitare, ma da condividere.

Da un punto di vista psicologico, il bisogno di pluralità può esprimere tanto una ricerca evolutiva di connessione, quanto una difesa dall’intimità esclusiva.

Fermati un attimo: cosa cerchi davvero in una relazione?

Prima di porre un’etichetta alla tua relazione, definendola come monogama, aperta, poliamorosa o poligama… poniti alcune domande. Chiediti:

  • Quali sono i miei bisogni emotivi più profondi?
  • Ho paura di essere “intrappolato” o ho bisogno di libertà per sentirmi amato?
  • Che tipo di relazione mi fa sentire visto, rispettato, autentico?

Hai mai sentito che amare più persone ti fa sentire “sbagliato”?

Viviamo in una società che ci educa alla monogamia. Nei film, nei libri, nelle canzoni… c’è quasi sempre una sola persona “giusta”.

Ma cosa succede quando il nostro cuore, il nostro corpo, non rispetta queste “regole”?

Hai mai provato senso di colpa, vergogna o confusione per ciò che provavi? Ti sei mai chiesto se fosse giusto voler vivere relazioni fuori dalla “norma” culturalmente imposta?

Quando la poligamia diventa un rifugio o una trappola

Non tutte le scelte sono libere. A volte, la poligamia può diventare una via di fuga da legami troppo intensi, o una forma inconsapevole di evitamento dell’intimità.

Altre volte, può essere usata come giustificazione per evitare il confronto emotivo o non assumersi responsabilità relazionali che possono portare, nel lungo periodo, alla crisi di coppia.

Ti è mai successo di sentirti “sostituibile” in una relazione aperta? O di soffrire per la mancanza di limiti chiari?

Quando è il momento di chiedere supporto

Se ti senti confuso, diviso o in conflitto tra ciò che senti e ciò che pensi sia “giusto”, uno psicologo può aiutarti a fare chiarezza senza giudizio.

Le relazioni non hanno bisogno di categorie perfette. Ma tu hai bisogno di sentirti a casa, dentro ciò che vivi.

Un messaggio per te che stai leggendo

Non esiste un modo “giusto” di amare, esiste il tuo modo. Se senti che il tuo cuore batte fuori dagli schemi, non è sbagliato. È solo autentico.

Esplora. Ascoltati. E, se serve, lasciati accompagnare. Perché, in fondo, non esiste un unico modo "giusto" di amare, ma solo quello che rispetta i bisogni e i valori di ciascuno.

Le relazioni multiple ti stanno mettendo alla prova?

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Domande frequenti sulla poligamia

Come cambia la salute emotiva di chi vive in società che accettano la poligamia rispetto a quelle che la vietano?

Nelle società che accettano la poligamia, la pratica può essere vissuta con meno senso di colpa e stigma; al contrario, dove è vietata, spesso emergono ansia, paura del giudizio e conflitti interiori.

Che differenza c’è tra bigamia, poligamia e poliamore dal punto di vista legale e psicologico?

La bigamia è il matrimonio con più partner senza consenso legale, la poligamia è riconosciuta in alcune culture e religioni, mentre il poliamore è una scelta relazionale basata su consenso ed equilibrio emotivo.

Come varia la percezione della poligamia nelle diverse culture e religioni?

Alcune culture la considerano una tradizione accettata, altre la vedono come trasgressione; questo influisce sul modo in cui le persone vivono le proprie relazioni e la propria identità.

Quali sono i rischi psicologici per i figli che crescono in famiglie poligame?

I bambini possono sperimentare gelosia, confusione o rivalità, ma con comunicazione chiara e supporto emotivo possono sviluppare resilienza e sicurezza affettiva.

Come affrontare lo stigma sociale legato alla scelta di vivere relazioni multiple?

Lo stigma si supera attraverso consapevolezza, sostegno psicologico e costruendo una rete di relazioni sane basate sul rispetto reciproco.

Perché alcune persone scelgono la poligamia come forma di protezione emotiva?

Per alcuni la poligamia diventa un modo per non dipendere da un solo partner, riducendo la paura dell’abbandono o la pressione emotiva di un legame esclusivo.

Qual è il ruolo dello psicologo nell’aiutare a chiarire i propri bisogni affettivi rispetto a monogamia e poligamia?

Lo psicologo aiuta a esplorare desideri, paure e valori personali, offrendo strumenti per costruire relazioni autentiche e consapevoli, libere da giudizio.

Non è l’amore multiplo il problema, ma il giudizio sociale che lo circonda.

Parlare di poligamia può confondere, ma farlo con uno psicologo – online o dal vivo – può chiarirti le idee.