![10 settembre, Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio: segnali e come aiutare](https://www.psicologodibase.com/images/econa-article-images/795/full/1200/articolo-11-settembre-copertina.jpeg) Psicologo di Base®: Primo colloquio gratuito e i successivi 3 a 40€ ciascuno
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#  10 settembre, Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio: segnali e come aiutare

 ![](https://www.psicologodibase.com/images/autori/dottssa-alessia-de-gaspari.png)  [ Dott.ssa Alessia De Gaspari ](https://www.psicologodibase.com/autori/dott-ssa-alessia-de-gaspari.html)    11-Set-26

1. [ Quali sono i segnali da non ignorare](#strongquali-sono-i-segnali-da-non-ignorarestrong)

2. [ Fattori di rischio e fattori di protezione](#strongfattori-di-rischio-e-fattori-di-protezionestrong)

3. [ Cosa fare, per te stesso o per chi ti sta vicino](#strongcosa-fare-per-te-stesso-o-per-chi-ti-sta-vicinostrong)

4. [ Come lo psicologo ti aiuta a superare l’idea del suicidio e a costruire un percorso dopo](#strongcome-lo-psicologo-ti-aiuta-a-superare-lrsquoidea-del-suicidio-e-a-costruire-un-percorso-dopostrong)

5. [ Domande frequenti sulla prevenzione del suicidio](#domande-frequenti-sulla-prevenzione-del-suicidio)

Il 10 settembre ricorre la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, promossa dall'International Association for Suicide Prevention (IASP) insieme all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 2003. Il tema scelto per il triennio 2024-2026 è "Cambiare la narrazione sul suicidio", con l'invito a passare da una cultura del silenzio e dello stigma a una fatta di conversazioni aperte, ascolto e sostegno concreto.

Secondo l'ultima scheda informativa dell'[Organizzazione Mondiale della Sanità](https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/suicide), ogni anno oltre 720.000 persone muoiono per suicidio nel mondo, e per ogni decesso ci sono molte più persone che hanno tentato di togliersi la vita. Il suicidio è la terza causa di morte tra i 15 e i 29 anni a livello globale. Sono numeri enormi, ma dietro c'è un messaggio che l'OMS e l'IASP ripetono con forza: il suicidio è, nella grande maggioranza dei casi, prevenibile.

La dott.ssa De Gaspari non descrive né discute metodi, ma soprattutto non fornisce una diagnosi: l'obiettivo è aiutarti a riconoscere i segnali, capire quali fattori aumentano o riducono il rischio, e sapere concretamente cosa fare — per te stesso o per chi ti sta vicino.

![articolo 11 settembre 1](https://www.psicologodibase.com/images/articolo_11_settembre_1.png)

**Se in questo momento stai pensando al suicidio, o sei preoccupato per qualcuno vicino a te, non affrontarlo da solo/a: telefona al numero Verde Prevenzione Suicidio 02 2327 2327 gratuito, tutti i giorni**

## **Quali sono i segnali da non ignorare**

Non esiste un unico segnale che, da solo, predice un rischio suicidario: quello che conta è riconoscere insieme più cambiamenti, soprattutto se compaiono in un momento di crisi personale o sono diversi dal solito modo di essere della persona.

### **Segnali verbali**

Frasi che esprimono il desiderio di non esserci più, il sentirsi un peso per gli altri, un dolore insopportabile o la sensazione di essere in trappola senza via d'uscita. Non vanno mai minimizzate come "modi di dire", anche quando dette con tono leggero o sarcastico.

### **Segnali comportamentali**

- Ritiro improvviso da amicizie, attività o impegni prima importanti
- Regalare oggetti a cui si teneva, o sistemare questioni in sospeso come se si stesse "salutando"
- Aumento nell'uso di alcol o sostanze
- Comportamenti insolitamente imprudenti o rischiosi
- Un cambiamento improvviso e inspiegabile — in meglio — dell'umore dopo un periodo di forte sofferenza: a volte segnala che una decisione è già stata presa, non che il momento peggiore sia passato

### **Segnali emotivi**

Disperazione, senso di colpa o vergogna intensi, rabbia che non trova sfogo, un vuoto emotivo che sembra non passare mai. [Quando si cura la depressione](https://www.psicologodibase.com/curare-la-depressione.html) questi segnali compaiono spesso insieme a un disagio già presente, ma possono manifestarsi anche in persone che non hanno mai ricevuto una diagnosi.

## **Fattori di rischio e fattori di protezione**

### **Fattori di rischio**

- Un precedente tentativo di suicidio: è il fattore di rischio singolo più significativo
- Disturbi mentali non trattati, in particolare depressione, ma anche altri disturbi
- Isolamento sociale e mancanza di legami di supporto
- Lutti, separazioni o perdite recenti particolarmente significative
- Abuso di alcol o sostanze
- Esposizione al suicidio di una persona vicina

### **Fattori di protezione**

Non sono l'opposto speculare dei fattori di rischio, ma risorse concrete che riducono la vulnerabilità: relazioni solide con familiari e amici, accesso reale a un supporto psicologico o psichiatrico, capacità di chiedere aiuto e di affrontare i problemi, un senso di scopo o di appartenenza. Anche il semplice sapere di poter contare su qualcuno che ascolta senza giudicare rientra tra i fattori protettivi meglio documentati.

Vale la pena distinguere questo tema da altri disagi legati alla sofferenza psicologica di cui abbiamo parlato altrove, come [l'anedonia](https://www.psicologodibase.com/salute-mentale-e-benessere-psicologico/465-anedonia-cause-sintomi-come-superarla.html), la perdita di piacere e motivazione che spesso accompagna la depressione: non tutti i segnali descritti qui indicano necessariamente un rischio suicidario, ma tutti meritano attenzione quando persistono.

![articolo 11 settembre 2](https://www.psicologodibase.com/images/articolo_11_settembre_2.png)

## **Cosa fare, per te stesso o per chi ti sta vicino**

### **Se il pensiero riguarda te**

Se hai pensieri di farla finita, sei già a metà del passo più importante nel momento in cui decidi di parlarne — con una persona di cui ti fidi, con il tuo medico di base, o con uno dei numeri di aiuto indicati in questo articolo. Non serve aspettare di stare "abbastanza male" per chiedere supporto, ed è utile evitare di restare da soli nei momenti più difficili.

### **Se il pensiero riguarda qualcuno vicino a te**

La ricerca è chiara su un punto spesso frainteso: chiedere direttamente a qualcuno se sta pensando al suicidio non aumenta il rischio, e anzi può essere un sollievo per chi porta questo pensiero in silenzio. Una domanda diretta, in un momento tranquillo e privato — "Stai pensando di farti del male?" — è più utile di mille giri di parole.

1. Chiedi direttamente e con calma, senza giudicare la risposta che riceverai
2. Ascolta senza fretta di risolvere o minimizzare ("vedrai che passa", "non è poi così grave" sono frasi da evitare, anche quando dette con buone intenzioni)
3. Non lasciare sola la persona se percepisci un pericolo immediato: resta con lei o chiedi aiuto a chi può farlo, e contatta insieme un servizio di supporto
4. Aiutala a mettersi in contatto con un professionista o con una linea di ascolto, offrendoti di esserci in questo passaggio, se lo desidera
5. Continua a esserci nei giorni successivi: il momento di crisi acuta non è l'unico che conta

## **Come lo psicologo ti aiuta a superare l’idea del suicidio e a costruire un percorso dopo**

Un professionista può intervenire su piani diversi, a seconda del momento in cui arriva il contatto.

### **Il sostegno nella fase di crisi**

Nella fase più acuta, il lavoro dello psicologo si concentra sulla valutazione del rischio e sulla costruzione, insieme alla persona, di un piano di sicurezza condiviso: una serie di passi concreti da seguire quando i pensieri si fanno più intensi, che indicano a chi rivolgersi e cosa fare per restare al sicuro nelle ore più difficili. In questa fase il colloquio è più frequente e diretto, e l'obiettivo primario è la stabilizzazione, non l'approfondimento delle cause.

### **La psicoterapia orientata alla crisi suicidaria**

Superata la fase più acuta, un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale specificamente adattato al rischio suicidario lavora sui pensieri che alimentano la sensazione di essere in trappola, aiutando la persona a riconoscerli mentre emergono e a costruire alternative concrete prima che si trasformino in azione.

### **Il supporto a chi sta vicino**

Quando è un familiare o un amico a chiedere aiuto, lo psicologo può accompagnarlo a capire come comunicare con la persona in difficoltà senza minimizzare né allarmarsi in modo controproducente, e a valutare insieme quando è necessario coinvolgere anche altri servizi, come il medico di base o un pronto soccorso.

Se questo articolo ha toccato qualcosa che riconosci in te stesso o in una persona vicina a te, [un percorso di sostegno psicologico](https://www.psicologodibase.com/cura/sostegno-psicologico.html) può offrire uno spazio per essere ascoltati senza giudizio — un primo passo, non necessariamente il più difficile. *Parlarne con qualcuno che ascolta, senza giudizio, è un passo che può fare la differenza.*

## Domande frequenti sulla prevenzione del suicidio

### **Parlare di suicidio con qualcuno può indurlo a farlo?**

No. Parlare apertamente di suicidio con empatia e senza giudizio non aumenta il rischio suicidario. Al contrario, può aiutare la persona a sentirsi ascoltata e a esprimere pensieri che fino a quel momento aveva tenuto per sé.

### **Cosa dovrei fare se un amico mi confida pensieri suicidari?**

Se un amico ti confida pensieri suicidari, ascoltalo senza giudicare o minimizzare, non lasciarlo solo se percepisci un pericolo immediato e aiutalo a contattare un professionista, un servizio di emergenza o una linea di ascolto.

### **I pensieri suicidari significano avere un disturbo mentale grave?**

No, non necessariamente. I pensieri suicidari possono comparire anche durante una crisi acuta senza una precedente diagnosi psichiatrica. Devono comunque essere sempre presi sul serio e affrontati con un adeguato supporto professionale.

### **Perché il tema di quest'anno è "cambiare la narrazione sul suicidio"?**

Il tema "cambiare la narrazione sul suicidio" invita a sostituire silenzio, stigma e pregiudizi con dialogo, empatia e ascolto, facilitando così la possibilità per le persone in difficoltà di chiedere aiuto.

### **Dove posso trovare aiuto in Italia?**

In Italia è possibile rivolgersi a Telefono Amico Italia al numero 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24. In caso di emergenza immediata è necessario contattare il numero unico di emergenza 112.

![Dott.ssa Alessia De Gaspari](https://www.psicologodibase.com/images/2025/04/dottssa-alessia-de-gaspari.png)

Autrice

Dott.ssa Alessia De Gaspari

**Iscrizione albo:** Veneto nr. 12065

Psicologa clinica
