Questo è un approfondimento nazionale. Per il quadro regione per regione — dove lo psicologo delle cure primarie è già legge e come si accede — vedi la nostra guida: psicologo delle cure primarie in Italia.

Il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 (PANSM), approvato dalla Conferenza Unificata il 29 dicembre 2025, è il documento strategico che ridisegna, dopo oltre dieci anni, l'organizzazione dei servizi di salute mentale in Italia. Al suo interno la psicologia territoriale — e la figura dello psicologo di base, chiamato anche psicologo delle cure primarie o psicologo dell'assistenza primaria — assume un ruolo più centrale che in passato. Con l'aiuto della Dott.ssa Robino vediamo cosa prevede davvero il Piano, con quali risorse e tempi, e cosa cambia — e cosa non cambia ancora — per cittadini e professionisti.

Cos'è il PANSM e perché è importante

Il PANSM è un documento programmatico che definisce obiettivi, azioni e priorità per il potenziamento dei servizi di salute mentale nel quinquennio 2025-2030. Nasce dalla necessità di rispondere a una domanda di supporto psicologico cresciuta in modo netto dopo la pandemia, a fronte di carenze strutturali note: liste d'attesa lunghe nei servizi pubblici, difficoltà di accesso economico alle cure private, stigma persistente e scarso coordinamento tra i livelli assistenziali.

Elaborato dal Tavolo Tecnico per la Salute Mentale del Ministero della Salute, il Piano è strutturato in cinque capitoli strategici — promozione e prevenzione, infanzia e adolescenza, salute mentale in ambito penale, riorganizzazione dei servizi territoriali, formazione e ricerca — e adotta un modello bio-psico-sociale, riconoscendo la salute mentale come parte integrante della salute complessiva e non come ambito residuale.

A differenza di un semplice atto di indirizzo, il PANSM è accompagnato da risorse economiche dedicate: la Legge di bilancio 2026 stanzia 80 milioni di euro per il 2026, 85 per il 2027, 90 per il 2028 e 30 milioni annui a decorrere dal 2029, a cui si aggiungono 30 milioni di euro l'anno destinati all'assunzione di personale sanitario e sociosanitario. Nel triennio 2026-2028, il 30% di queste risorse è indirizzato specificamente alle azioni di prevenzione.

Lo psicologo di base nel disegno del Piano

Uno degli aspetti più attesi del PANSM riguarda il rafforzamento della psicologia nell'assistenza territoriale. La figura dello psicologo di base — sperimentata con esiti positivi in alcune Regioni come la Campania, il Piemonte, la Lombardia e l'Umbria — viene riconosciuta come funzione di primo livello all'interno delle Case di Comunità, le nuove strutture sanitarie territoriali previste dal PNRR e disciplinate dal DM 77/2022.

È bene però leggere il Piano per ciò che è: un quadro strategico che indica la direzione e stanzia risorse, non una norma che istituisce ovunque la figura con regole uniformi. Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi ha accolto positivamente il riconoscimento dello "psicologo di assistenza primaria", segnalando al tempo stesso che l'attuazione concreta — inquadramento, organici, omogeneità tra regioni — resta la sfida vera. In altre parole: il PANSM apre la porta, ma il come e il quando dipenderanno dall'attuazione regionale.

Quali funzioni sono previste

Nel modello delineato, lo psicologo di base opera come primo livello di intervento psicologico territoriale, con funzioni di:

  • prevenzione e promozione del benessere psicologico nella popolazione;
  • individuazione e valutazione precoce del disagio, prima che evolva in patologia;
  • consulenze psicologiche brevi e supporto per problematiche di lieve-media entità;
  • orientamento verso i servizi specialistici di secondo livello quando necessario;
  • collaborazione con i medici di medicina generale nella gestione integrata dei pazienti;
  • psicoeducazione rivolta a pazienti, familiari e caregiver.

Il DM 77/2022 e le Case di Comunità: il contesto operativo

Il PANSM si innesta sulla riforma dell'assistenza territoriale definita dal DM 77/2022, che ha rafforzato il ruolo del Distretto e istituito le Case di Comunità: strutture multidisciplinari che riuniscono medici di medicina generale, infermieri di comunità, assistenti sociali e altre professioni sanitarie, pensate come punto di accesso di prossimità per una popolazione di riferimento. È in questo contesto che la psicologia delle cure primarie trova la sua collocazione naturale come funzione di primo contatto e orientamento.

La prossimità fisica tra professionisti facilita la presa in carico integrata, particolarmente utile per chi presenta bisogni complessi. L'obiettivo dichiarato è ridurre le liste d'attesa che nei servizi pubblici raggiungono spesso molti mesi; ma la traduzione di questo obiettivo in servizio reale dipende dal completamento della rete delle Case di Comunità e dalle assunzioni, ancora in corso.

Come dovrebbe funzionare l'accesso

Nel modello previsto, l'accesso allo psicologo di base è pensato in forma semplificata: prenotazione presso le Case di Comunità, invio da parte del medico di medicina generale, o canali dedicati per prime consulenze. È però importante una precisazione, perché è qui che si concentra la confusione: le modalità reali variano da regione a regione. Dove il servizio è già attivo con legge propria, le regole sono quelle regionali — ad esempio in Piemonte serve l'impegnativa del medico e si prenota via CUP, mentre altre organizzazioni prevedono l'accesso diretto. Il PANSM indica una direzione di semplificazione, ma le condizioni concrete restano quelle della tua regione e della tua ASL.

Hai bisogno di supporto psicologico adesso?

Con Psicologo di Base® il primo colloquio conoscitivo è gratuito — senza impegnativa e senza liste d'attesa, in sede o online.

Gli altri pilastri del Piano

Oltre alla psicologia territoriale, il PANSM interviene su più fronti: il rafforzamento dei Centri di Salute Mentale di secondo livello con nuove assunzioni; una forte attenzione alla salute mentale di infanzia e adolescenza, con le "équipe di transizione" che programmano dai 16 anni il passaggio tra servizi per minori e per adulti; la salute mentale perinatale, con screening precoci e attenzione alla depressione in gravidanza e post-partum; i percorsi per le dipendenze; la salute mentale in ambito penale e carcerario; e l'apertura a telemedicina e strumenti digitali, con prudenza esplicita sull'uso dell'intelligenza artificiale.

Tempistiche di attuazione

Il Piano ha durata quinquennale con tappe graduali: il 2025-2026 per il completamento della rete delle Case di Comunità e le prime assunzioni nelle Regioni pilota; il 2027-2028 per l'estensione nazionale; il 2029-2030 per la piena operatività e il consolidamento degli organici. Le sfide restano rilevanti — formazione dedicata, inquadramenti contrattuali, sistemi informativi integrati, coordinamento tra enti — e il successo dipenderà dalla capacità di tradurre gli indirizzi in azioni concrete, in modo omogeneo su tutto il territorio.

La nostra lettura: un servizio privato ispirato alle cure primarie

È dentro questo quadro che collochiamo il progetto Psicologo di Base®, sviluppato da Mind The Group Srl come servizio privato ispirato ai principi della psicologia delle cure primarie. Mentre il sistema pubblico costruisce progressivamente la propria rete, offriamo una risposta immediata e complementare: accesso per prossimità territoriale, primo colloquio conoscitivo di accoglienza e comprensione della domanda, continuità con lo stesso professionista, e la modalità online come strumento complementare. La qualità è sostenuta dalla partecipazione a una comunità nazionale di psicologi e psicoterapeuti liberi professionisti, con formazione continua, gruppi di intervisione e percorsi ECM. Un servizio che non sostituisce quello pubblico, ma affianca chi ha bisogno di iniziare subito.

Domande frequenti

Che cos'è il PANSM?

È il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, approvato dalla Conferenza Unificata il 29 dicembre 2025: il documento strategico che indirizza il potenziamento dei servizi di salute mentale in Italia e valorizza la psicologia nell'assistenza territoriale.

Il PANSM istituisce lo psicologo di base in tutta Italia?

Non esattamente. Il Piano riconosce e rafforza questa funzione e stanzia risorse, ma è un documento programmatico: l'istituzione concreta della figura dipende dall'attuazione regionale. Oggi il servizio pubblico è già legge in alcune regioni (Campania, Lombardia, Piemonte, Umbria), con regole di accesso diverse.

Lo psicologo di base sostituisce i Centri di Salute Mentale?

No. È il primo livello di assistenza psicologica per situazioni di lieve-media complessità e, quando serve, indirizza ai servizi specialistici di secondo livello, che il Piano prevede a loro volta di rafforzare.

Serve l'impegnativa del medico?

Dipende dalla regione. Il PANSM indica una direzione di accesso semplificato, ma le condizioni concrete sono quelle regionali: in alcune realtà serve l'impegnativa e la prenotazione via CUP, in altre è previsto l'accesso diretto.

Sarà gratuito?

Dove è erogato dal servizio pubblico rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza, quindi è gratuito o soggetto all'eventuale ticket regionale. Il servizio privato Psicologo di Base® prevede invece il primo colloquio gratuito e i successivi a tariffa fissa.

Quando sarà pienamente operativo?

Il Piano prevede un'attuazione graduale fino al 2030, con tempistiche che variano da regione a regione in base allo stato delle Case di Comunità e delle assunzioni.

Psicologo di Base® è un servizio privato complementare e non sostitutivo del Servizio Sanitario Nazionale.